Accesso agli atti
Accesso agli atti edilizi e urbanistici: uno strumento indispensabile per vendere (o acquistare) un immobile
Quando si decide di vendere o acquistare un immobile, uno dei passaggi fondamentali riguarda la verifica della regolarità urbanistica ed edilizia. Spesso, infatti, differenze tra lo stato di fatto e quanto risulta depositato in Comune possono comportare problemi in sede di compravendita o addirittura il blocco dell’atto notarile.
Per questo motivo, lo strumento dell’accesso agli atti diventa essenziale.
Che cos’è l’accesso agli atti edilizi
L’accesso agli atti edilizi è il diritto, riconosciuto dalla Legge 241/1990, di visionare e ottenere copia dei documenti relativi a un immobile custoditi presso l’Ufficio Tecnico del Comune (di solito lo Sportello Unico per l’Edilizia – SUE).
Si tratta di pratiche edilizie come:
- permessi di costruire, concessioni edilizie e DIA/SCIA;
- certificati di agibilità/abitabilità;
- autorizzazioni paesaggistiche o vincoli ambientali;
- planimetrie, progetti e varianti edilizie.
A cosa serve in caso di compravendita
L’accesso agli atti è utile in particolare per:
- Verificare la conformità urbanistica ed edilizia: serve a controllare se l’immobile è stato realizzato e modificato in base alle autorizzazioni rilasciate dal Comune.
- Individuare eventuali abusi edilizi: se esistono difformità, sarà necessario sanarle prima della vendita.
- Tutela dell’acquirente: chi compra ha interesse a conoscere la reale situazione dell’immobile, per evitare di ritrovarsi con problemi successivi.
- Tutela del venditore: avere documentazione aggiornata e conforme facilita la stipula e riduce rischi di contenziosi.
Chi può fare richiesta
Possono presentare domanda di accesso:
- il proprietario dell’immobile o un suo delegato (ad esempio un tecnico, come geometra o architetto);
- il potenziale acquirente, purché dimostri un interesse concreto (ad esempio tramite una proposta d’acquisto o una delega del venditore).
Come si presenta la richiesta
La domanda di accesso agli atti edilizi si presenta di solito tramite:
- modulo predisposto dal Comune (spesso scaricabile online);
- marca da bollo (se richiesta) e pagamento dei diritti di segreteria e copia;
- allegati di riconoscimento (documento d’identità, delega in caso di tecnico incaricato).
Il Comune ha 30 giorni per rispondere: può consentire la sola visione o anche il rilascio delle copie.
Limiti ed esclusioni
L’accesso può essere limitato nei casi in cui gli atti contengano dati sensibili di terzi (ad esempio pratiche su immobili confinanti). In questi casi l’amministrazione può rilasciare solo le parti pertinenti all’immobile oggetto di interesse.
Conclusioni
L’accesso agli atti edilizi è un passaggio cruciale in una compravendita immobiliare: permette di avere certezza sulla regolarità urbanistica e di evitare brutte sorprese al momento del rogito.
Per questo motivo, venditori e acquirenti dovrebbero sempre attivarlo (magari tramite un tecnico di fiducia), così da garantire una trattativa trasparente e sicura.