click to enable zoom
loading...
We didn't find any results
open map
vista
Roadmap Satellite Hybrid Terrain
My Location Fullscreen Prev Next
Ricerca immobili

€ 0 a € 700.000

Trovati 0 risultati. Vedi risultati
Your search results

Donazioni e Successioni 2026: La Riforma che “Sblocca” gli Immobili

Scritto da FS Immobiliare il 26 Marzo 2026
0 Comments

Il 2026 segna una svolta storica per il mercato immobiliare e la gestione dei patrimoni familiari in Italia. Grazie all’entrata in vigore del D.Lgs. 139/2024 (riforma fiscale) e della Legge 182/2025 (Ddl Semplificazioni), le regole sulle donazioni sono cambiate radicalmente, eliminando i vecchi ostacoli che rendevano “invendibili” le case ricevute in regalo.

Ecco i tre pilastri della nuova normativa:

1. Addio al “Coacervo”: Meno Tasse per le Famiglie

Fino a ieri esisteva il meccanismo del coacervo: per calcolare le tasse di successione, si sommavano le donazioni fatte in vita dal defunto all’eredità finale, “mangiando” rapidamente la franchigia di esenzione (che per i figli è di 1 milione di euro).

  • La novità: Dal 1° gennaio 2026 il coacervo è abolito. Donazioni e successioni viaggiano su binari separati.
  • Il vantaggio: Un figlio può ricevere una donazione da 1 milione di euro oggi e, in futuro, ereditare un altro milione senza pagare l’imposta di successione. In pratica, la soglia di esenzione fiscale è raddoppiata.

2. Immobili Donati: Ora sono “Sicuri” come gli altri

Il problema storico delle donazioni era l’azione di restituzione: se un erede legittimario (coniuge o figli) veniva danneggiato da una donazione, poteva pretendere la restituzione dell’immobile anche se questo era stato nel frattempo venduto a un terzo. Questo rendeva quasi impossibile ottenere un mutuo su una casa “donata”.

  • La svolta: La riforma trasforma la tutela dei legittimari da “reale” a “obbligatoria”.
  • Cosa significa: Chi acquista una casa da una persona che l’aveva ricevuta in donazione è ora al sicuro. Gli eredi che si sentono danneggiati non possono più riprendersi la casa dal nuovo proprietario, ma possono solo chiedere un risarcimento in denaro a chi ha ricevuto originariamente la donazione.
  • Accesso al credito: Le banche non avranno più timore a concedere mutui su immobili di provenienza donativa, poiché l’ipoteca resta valida e non rischia più di essere cancellata.

3. Il Regime Transitorio: Scadenza Giugno 2026

Attenzione alle date. La legge prevede una clausola di salvaguardia per chi ha già avviato contestazioni o intende farlo su donazioni passate.

  • La finestra dei 6 mesi: I legittimari hanno tempo fino a metà giugno 2026 per notificare e trascrivere un atto di opposizione alla donazione (se il donante è ancora vivo) o una domanda di riduzione (se è già deceduto).
  • Dopo la scadenza: In assenza di opposizione entro questo termine perentorio, l’immobile entra nel nuovo regime di “libera circolazione” e diventa definitivamente sicuro per futuri acquirenti e banche.

In sintesi: cosa cambia per te?

Prima della RiformaCon la Riforma 2026
Donazione e successione facevano cumulo fiscale.Donazione e successione sono separate (doppia franchigia).
Difficile vendere o ipotecare una casa donata.La casa donata circola liberamente come ogni altra.
Gli eredi potevano riprendersi l’immobile dai terzi.Gli eredi hanno solo un diritto di credito (risarcimento).

Nota Bene: Sebbene la vendita sia più semplice, la donazione resta un atto solenne che richiede il notaio e una pianificazione attenta per evitare liti familiari future.

Compara immobili